OPERATORI POLITICI DEL PRESIDENTE MUNICIPALE DI JUCHITAN SAUL VICENTE VAZQUEZ E DELL’EX-PRESIDENTE MARIANO SANTANA, MINACCIANO DI MORTE EDUARDO TOLEDO OROZCO, MEMBRO DEL CABILDO COMUNITARIO DI ALVARO OBREGON, JUCHITAN, OAXACA.

Col. Álvaro Obregón, Juchitán, Oaxaca, 22 gennaio 2014.

Ai mezzi di comunicazione

Alle organizzazioni sociali

Agli organismi dei Diritti Umani

Ai popoli indigeni

All’opinione pubblica nazionale

OPERATORI POLITICI DEL PRESIDENTE MUNICIPALE DI JUCHITAN SAUL VICENTE VAZQUEZ E DELL’EX-PRESIDENTE MARIANO SANTANA, MINACCIANO DI MORTE EDUARDO TOLEDO OROZCO, MEMBRO DEL CABILDO COMUNITARIO DI ALVARO OBREGON, JUCHITAN, OAXACA.

L’Assemblea Generale di Álvaro Obregón ha deciso di innalzare una barricata per vigilare l’entrata di persone estranee nella comunità. Così il passato 18 di gennaio, la polizia comunitaria ha intercettato un veicolo con a bordo tre persone che si sono identificate come Ernesto Sánchez Jiménez, Humberto Montaño Sánchez e Teresa Terán Vega,  dirette e una riunione per designare le autorità di Álvaro Obregón in quanto membri del PT-PRD, seguendo le indicazioni del presidente municipale Saúl Vicente Vázquez, ex membro del Foro Permanente dell’ONU per le Questioni Indigene nel periodo 2011-2013.
Di fronte a questa situazione, gli integranti del Cabildo comunitario e del Consiglio degli Anziani li informarono degli accordi presi nel corso dell’Assemblea generale dell’8 dicembre: 1) la comunità di Álvaro Obregón ha già istituito un Cabildo comunitario eletto dalla maggioranza dei cittadini della comunità; 2)  si è accordato il divieto d’accesso ai partiti politici che si sono sempre e solo approfittati della comunità, dividendola; 3) che non si riconoscerà nessuna autorità al di fuori di quelle nominate dal presidente municipale.

Come rappresaglia di quanto accaduto, il giorno lunedì 20 gennaio 2014, Eduardo Toledo Orozco (che forma parte del Cabildo comunitario come incaricato delle questioni relative alla pesca) si stava spostando dal parco centrale di Juchitán al nord della città, attraverso la via 16 de Septiembre, quando si accorse di essere seguito da due uomini e una donna. Queste persone, che egli riconobbe come Ernesto Sánchez Jiménez, Humberto Montaño Sánchez e Teresa Terán Vega, quest’ultima responsabile amministrativa del Municipio di Juchitán, l’hanno raggiunto all’angolo tra Aldama e 16 de Septiembre e lì lo hanno minacciato di morte, aggiungendo che si dirigesse al mercato a recuperare sua moglie, prima che lo facessero loro, che sono i detentori del potere in Juchitán.
Il giorno 21 gennaio, intorno alle 12, mentre Eduardo Toledo presentava la sua denuncia all’agenzia del Ministero Pubblico di Juchitán, queste stesse persone, accompagnate da circa altre 15, l’hanno minacciato nuovamente di morte, insieme con altri membri del Cabildo che si trovavano lì. Hanno aggiunto poi che non li avrebbero lasciati uscire e ripetuto che sono loro a comandare a Juchitán. Gli abitanti della comunità e le autorità sono dovuti uscire scortati dalla polizia statale, per evitare che venissero feriti o che si generasse uno scontro.

INFORMAZIONE ADDIZIONALE

La difesa del nostro territorio, del nostro spazio vitale, che abbiamo intrapreso nel novembre 2012 come contadini, pescatori, giovani, donne, tutti indigeni zapotechi, quando il Consorzio Mareña Renovables ha cercato di privarci della laguna superiore per installare un parco eolico, in complicità con i vari livelli di governo, i leader dei partiti politici PRI, PRD, PT, PAN e della COCEI, si è trasformata nella certezza che solo noi possiamo, come popolo organizzato e collettivamente, proteggerci e decidere del nostro destino.

La prima decisione fu quella di formare la nostra polizia comunitaria, in seguito venne l’Assemblea Generale della comunità e decidemmo di nominare il nostro Consiglio di anziani e anziane e ripristinare l’Assemblea Generale dei Cittadini come massima autorità interna alla nostra comunità indigena. È stato così che siamo giunti all’8 dicembre, quando abbiamo eletto il nostro Cabildo comunitario, che ha assunto l’incarico durante una cerimonia diretta dal consiglio di anziani, il giorno 1 gennaio 2014. Il 14 gennaio, abbiamo poi sollecitato presso la SEGEGO l’accredito per gli incarichi comunitari ordinati dalla nostra massima autorità, l’Assemblea Generale.

ESIGIAMO:

    1. Che si realizzi un’indagine esaustiva sull’aggressione sofferta da Eduardo Toledo Orozco e che vengano puniti i colpevoli.

2. Che il Municipio di Juchitán, guidato da Saúl Vicente Vázquez, rispetti la decisione del popolo indigeno di Álvaro Obregón di esercitare la sua autodeterminazione avallata dalle leggi nazionali e internazionali.

3. Che la segreteria generale del governo consegni gli accrediti corrispondenti al Cabildo comunitario di Álvaro Obregón.

ATTENTAMENTE

ASSEMBLEA GENERALE DEL POPOLO BINNIZA DI ALVARO OBREGON, ASSEMBLEA DEL POPOLO IKOJTS DI SAN DIONISIO DEL MAR, ASSEMBLEA DI ABITANTI DELLA COMUNITA’ DI SANTA MARIA XADANI, ASSEMBLEA DI ABITANTI DELLA COMUNITA’ DI UNIÓN HIDALGO, ABITANTI DELLA COMUNITA’ DI SAN MATEO DEL MAR, COMITATO DI RESISTENZA DI UNIÓN HIDALGO, MOVIMENTO DI RESISTENZA DI SANTA MARIA XADANI.

ASSEMBLEA DEI POPOLI INDIGENI DELL’ISTMO
IN DIFESA DELLA TERRA E DEL TERRITORIO

asamblea-pueblos-istmo

MUJERES CHARIS

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