TENTATIVO DI LINCIAGGIO CONTRO UN CAMPESINO ZAPOTECA NELL’EJIDO ZAPATA, ÁLVARO OBREGÓN.

TENTATIVO DI LINCIAGGIO CONTRO UN CAMPESINO ZAPOTECA NELL’EJIDO ZAPATA, ÁLVARO OBREGÓN.

Lo scorso 22 marzo, un gruppo di persone della COCEI (Coalizione Operaia, Campesina, Studentesca dell’Istmo) capeggiate da Saúl Vicente e Héctor Sánchez dell’Ejido Emiliano Zapata, agenzia di Juchitán, nel corso della notte hanno lanciato pietre e tentato di violare il domicilio del campesino zapoteca e membro del Consiglio di Anziani di Álvaro Obregón Noé López Vázquez, di 64 anni. Inoltre una parte del patio antistante la sua casa è stata data alle fiamme.

La famiglia del compañero si trovava all’interno della casa durante l’attacco e tra loro c’era anche la giovane nuora dell’uomo, incinta e che in seguito all’accaduto è stata ricoverata. Tutti i presenti hanno potuto riconoscere chiaramente i loro aggressori: Israel López, Leyder Vasquez, Huarino Enrique de la Cruz, Misael López, María López, Margarita López, Sebastiana López Gómez, Leonarda Charis, Antonia López, Estela Jiménez, Tomás Vazquez, Magnolia Luis López, Margarita López Guerra, Eloisa Luis López, Lorena Luis López, Marcelina Ruiz Luis, y Roque López Nuñez. Quest’ultimo è colui che ha cercato di aprire la porta del domicilio con un blocco di cemento, azioni per le quali ha già alcune denunce pendenti, oltre che per attentati e minacce (Número de Legajo 636/CJR-DC-MR/2012). Con rispetto a questi ultimi fatti è già stata interposta una denuncia nell’espediente 1291/JU/2014.

Il compañero Noé López Vázquez è stato uno dei membri della comunità che l’anno scorso, nel febbraio del 2013, ha messo in discussione la presenza dell’allora candidato (oggi Presidente Municipale) Saúl Vicente Vázquez in Álvaro Obregón, nel contesto della lotta che stavano portando avanti le comunità huaves e zapotecas contro l’impresa eolica Mareña Renovables.
(http://www.youtube.com/watch?v=AOLQq5Qc8Js&feature=youtu.be)

Noé López Vázquez, assieme ad altri integranti dell’Assemblea Comunitaria, fu tra coloro che informarono Saúl Vicente e i suoi operatori politici che non si sarebbe più permesso l’ingresso di nessun partito nella comunità, a causa del tradimento dei politici che si erano accordati con la compagnia Mareña Renovables permettendone l’ingresso senza consulta libera, previa e informata. Per questo, ed altri motivi, Noé López Vázquez è perseguitato anche dal punto di vista legale attraverso una infondata denuncia della CFE depositata presso il Juzgado 7º Federal de Distrito, a Salina Cruz, stato di Oaxaca e che dimostra come lo stato e i suoi alleati criminalizzano i difensori dei diritti umani.

Denunciamo anche che gli integranti dell’Assemblea Comunitaria di Álvaro Obregón sono sotto costante attacco e provocazione degli operatori politici municipali e della COCEI (che è un’organizzazione clientelare, allata con tutti i partiti politici e le imprese straniere).

Lo stesso 22 di marzo, nel corso della mattinata, era stato dato alle fiamme il luogo in cui si trova la barricata della resistenza, parte della ex-hacienda del Gen. Charis (Legajo 1289/JU/2014) e in serata avevano detenuto e cercato di linciare 11 integranti della Polizia Comunitaria, sempre nell’ejido Emiliano Zapata.

¡ESIGIAMO CHE TERMINI LA PROVOCAZIONE E LA PERSECUZIONE DEI DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI IN DIFESA DEL TERRITORIO!
¡LA TERRA, IL MARE E IL VENTO NON SI VENDONO, SI AMANO E SI DIFENDONO!
ASSEMBLEA DEI POPOLI INDIGENI DELL’ISTMO IN DIFESA DELLA TERRA E DEL TERITORIO.

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